domenica 11 marzo 2012

Spionen a domicilio

Rincasare ormai sul far del mattino e trovare davanti alla porta fresco di stampa il giornale del giorno. Non uno qualsiasi, ma Spionen, il mensile della Göteborgs Universitet; non il solito giornaletto che strizza l'occhio al giovanilismo per farsi considerare, ma proprio un tabloid, col profumo della vera carta stampata. Impaginazione comoda, lettura meno, per gli analfabeti dello svedese; se non per quel paio di pagine che costituiscono una sottotestata, The Spy, news in English for international students.
Aprirlo sulla notizia del momento e iniziare a leggere: in questo numero un vademecum sulle cose da fare e da non fare quando si butta la spazzatura in Svezia e un approfondimento sulla vita nei diversi studentati. Al centro, un articolo a firma di un italiano dal doppio nome (probabilmente un buffo errore): si parla del fatto che raramente gli exchange students trovino degli svedesi come vicini di casa. Tra le righe si può anche venire a sapere che una delle interviste fatte ad alcuni responsabili dell'housing service è telefonica, causa l'influenza che aveva colpito l'interlocutrice e che però era costata cara pure allo stesso freelance, il quale ci aveva rimesso un'intera ricarica telefonica (subito dopo aver bruciato la prima perdendo il codice); forse ci si chiederà come avrà mai potuto sostenere una conversazione del genere riuscendo poi a riportare con precisione e in un inglese corretto le parole degli esperti; il trucco effettivamente c'è, sta un po' tutto nel lettore... ma pare che il reporter abbia già invocato il segreto professionale.

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