venerdì 17 febbraio 2012

Visiting professor for a visiting student

Studiare diritto senza averne la passione? Certe volte il deficit si può mascherare. Succede che le mosce pagine del solito libro fino a quel momento senz'anima prendano vita, e fuor di metafora. Ed è successo per un paio di settimane, grazie a Frans Pennings, professore di diritto del lavoro all'università olandese di Utrecht, di cui da qualche parte si conta pure un cospicuo numero di citazioni riferite alle sue pubblicazioni scientifiche. È venuto a raccontare la storia di un'appartenenza, a dire di come l'Unione Europea esista per essere quel mondo dove potersi sentire sempre meno stranieri; e mentre ne parlava già, da lavoratore all'estero, lo stava dimostrando. Portamento tipico dell'uomo di ricerca senza fronzoli: tracagnotto non all'ultimo stadio, abbigliamento modesto, molto lontanamente accademico, pelata ben distribuita ma con qualche cespuglio laterale. Grande chiarezza: nessuna dottrina da inculcare, solo tanti casi ed esempi a scandire un ragionamento lineare, e qualche concessione se non all'arte al disegno; reti di quadrati e grappoli di frecce a indicare stati e trasferimenti di persone, quasi un po' come se giocasse a risiko. Ma pure grande comprensione, laddove non poteva arrivare quella dello studente che a fine lezione vedeva puntualmente avvicinarsi un po' smarrito e incerto, e al quale congedandosi dopo l'ultimo siparietto ha voluto regalare qualcosa in più della risatina complice che lo accompagnava.

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