Visiting professor for a visiting student
Studiare diritto senza averne la passione? Certe volte il deficit
si può mascherare. Succede che le mosce
pagine del solito libro fino a quel momento senz'anima prendano vita,
e fuor di metafora. Ed è successo per un paio di settimane, grazie a
Frans Pennings, professore di diritto del lavoro all'università
olandese di Utrecht, di cui da qualche parte si conta pure un cospicuo
numero di citazioni riferite alle sue pubblicazioni scientifiche. È venuto
a raccontare la storia di un'appartenenza, a dire di come l'Unione
Europea esista per essere quel mondo dove potersi sentire sempre meno
stranieri; e mentre ne parlava già, da lavoratore all'estero, lo
stava dimostrando. Portamento tipico dell'uomo di ricerca
senza fronzoli: tracagnotto non all'ultimo stadio, abbigliamento modesto, molto
lontanamente accademico, pelata ben distribuita ma con qualche
cespuglio laterale. Grande chiarezza: nessuna dottrina da inculcare,
solo tanti casi ed esempi a scandire un ragionamento lineare, e
qualche concessione se non all'arte al disegno; reti di quadrati e
grappoli di frecce a indicare stati e trasferimenti di persone, quasi
un po' come se giocasse a risiko. Ma pure grande comprensione, laddove
non poteva arrivare quella dello studente che a fine lezione vedeva
puntualmente avvicinarsi un po' smarrito e incerto, e al quale
congedandosi dopo l'ultimo siparietto ha voluto regalare qualcosa in
più della risatina complice che lo accompagnava.

E ora, PUBBLICITÀ
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