domenica 26 febbraio 2012

Il solito tram tram - Parte III

Si aspetta. E' sera. Sedersi, sulla panchina della fermata fuori dal supermercato, sporte della spesa in mano, non sarebbe male, se non vi giacessero un ragazzo e una ragazza, distesi, non completamente lucidi, pare; ma ecco già si alzano e si allontanano. La tabella luminosa indica con la solita precisione i minuti d'attesa; abbastanza, perché una bassa bionda signorina mi si rivolga; non vuole il mio posto, ma l'effetto è comunque lo stesso: questa donna è preoccupata, a lei sapere dove sia andata quella coppia importa; la giovane non era so sober, né sembrava approvare granché ciò che fino a poco prima le faceva il ragazzo. E allora in piedi, a difesa delle donne svedesi! I due da stanare sono appoggiati a un portone; con la sicurezza che può darle avere affianco qualcuno se non altro più alto di lei, inquisisce pacatamente il ragazzo; la scena è chiara: dai toni e dagli accenni di risposta della giovane sbandata, no danger; un attimo, e già sono scattati sul 9, appena giunto. Un paio di minuti ancora; il tempo per ringraziare la comparsa poco prima scomodata; vittoria e premio per il miglior cammeo muto. Ecco arrivare il 3. Si risale.

E ora, PUBBLICITÀ

2 commenti:

  1. Bogio, sei un indomito cavaliere! Un bacione da me e da Egi

    RispondiElimina
  2. Stai a fà l'eroe??! Ti abbraccio da una Ferrara quasi primaverile!

    RispondiElimina