venerdì 24 febbraio 2012

Il solito tram tram - parte II

Si sale. Sedersi, con attenzione, se possibile non affianco a qualcuno; così raccomanda il locale galateo da rotaia; fare altrimenti pare non sarebbe un'idea troppo carina, in casi estremi roba da passare per malintenzionato. Per essere considerati ci vuole l'imprevisto, magari la signora che dal nulla, in mezzo ai tanti rinchiusi nel proprio mondo di cuffie e I-pod, si avvicina, sorride, e davvero non resiste a rivolgere insistiti apprezzamenti allo zaino scozzese portato in spalla; un accenno di risposta e già è scesa, a Jarntorget il viavai è abituale. Lì poi accade qualcosa anche al tranviere, giovane, su per giù un coetaneo; l'ha visto, e non può fare a meno nemmeno lui di uscire per un attimo fuori dalle regole, e quindi fuori dalla cabina; è il capello biondo di una ragazza, quantomeno amica; un saluto, una fugace chiacchiera (indecifrabile), un appuntamento chissà... certo è lo sguardo complice dell'uomo accanto a me; sì, il vicino di viaggio nell'ora di punta è permesso. Si scende, per il momento.

E ora, PUBBLICITÀ

Nessun commento:

Posta un commento